Windows 10 è lento e impiega parecchio tempo per aprire un file o per navigare tra le cartelle? Hai già controllato che il problema non sia il memory leak dovuto alla gestione della rete di Windows 10 o al Killer Network Manager della tua scheda di rete? Allora passiamo a una delle colonne portanti della manutenzione del PC, ovvero la deframmentazione del disco rigido.

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Perché deframmentare l’hard disk?

Usando il computer quotidianamente, è normale salvare, creare e cancellare file in continuazione, che siano documenti, video, foto o altri file che scarichiamo e poi magari esportiamo su una penna USB cancellandoli dal disco rigido.

Stolas Informatica - Deframmentazione Windows 10 - Copertina

Quando salviamo dei file sul disco rigido del nostro PC, questi occupano dei cluster dell’hard disk. Fin qui tutto bene. Windows 10 prova a ottimizzare quanto più possibile lo spazio libero del nostro HDD, quindi man mano che occupiamo più memoria i file vengono frammentati, ovvero il sistema operativo va a scrivere i file in cluster non necessariamente contigui, richiedendo però un maggiore sforzo alla testina dell’hard disk, che così facendo deve saltare da una parte all’altra del disco rigido per leggere un solo file.

La deframmentazione quindi serve a spostare i file su cluster contigui, così che siano accessibili più rapidamente e di conseguenza tutto Windows 10 risulterà più veloce.

Windows 10 – Deframmentazione Hard Disk

Fino a qualche anno fa, il defrag del computer era un compito lungo e laborioso, che richiedeva praticamente di non utilizzare affatto il computer per tutta la durata del processo, che arrivava tranquillamente a svariate ore di lavoro.

Stolas Informatica - Deframmentazione Windows 10 - Windows 98

Oggi, il processo di deframmentazione del computer è diventato molto più snello e, anche se possono volerci ancora alcune ore, non è più rigido e proibitivo come lo era, per esempio, su Windows 98. In realtà da Windows 7 la Microsoft ha inserito una funzione di pianificazione dell’analisi e ottimizzazione dei dischi rigidi, che di solito effettua la deframmentazione dell’hard disk una volta a settimana, senza neanche notificartelo.

Bisogna precisare che non sempre è un bene deframmentare l’hard disk su Windows una volta a settimana. Il periodo da attendere tra un defrag e l’altro dipende molto dall’uso che facciamo del nostro computer, se la nostra attività di creazione e rimozione file è intensa una settimana potrebbe risultare anche un periodo troppo lungo, mentre se ci limitiamo a un uso superficiale del PC, senza salvare troppi contenuti, potrebbe essere anche troppo frequente.

Come deframmentare il disco rigido su Windows

La procedura per effettuare il defrag dell’hard disk su Windows è veramente semplice e possiamo arrivare alla schermata di ottimizzazione di una partizione o dell’intero disco rigido (o dischi rigidi, se ne abbiamo montato più di uno) in pochissimi passaggi.

Stolas Informatica - Deframmentazione Windows 10 - Proprietà Disco
  • A prescindere che tu stia utilizzando Windows 7, Windows 8 o 8.1 o Windows 10, basta andare su Questo PC (o Risorse del Computer o “This PC”), cliccare con il tasto destro su qualsiasi disco (C:, D:,…) e quindi nel menu che si aprirà cliccare su Proprietà.
  • Adesso, clicca sulla tab “Strumenti” o “Tools” in inglese.
  • Dalla scheda Strumenti, clicca su Ottimizza

Così si può arrivare alla schermata di Ottimizzazione Dischi su qualsiasi sistema operativo da Windows 7 a Windows 10, ma un sistema ancora più rapido è semplicemente quello di cliccare o sulla barra di ricerca vicino al tasto Start di Windows, oppure di cliccare proprio il tasto Start e scrivere “defrag”. Già dopo aver digitato “def” o “defr” dovrebbe apparire tra i risultati l’applicazione di ottimizzazione e deframmentazione dei dischi di Windows.

Ottimizzazione e deframmentazione del disco rigido su Windows 10

Una volta aperto il programma di Ottimizzazione e deframmentazione del disco rigido ci vengono presentate un po’ di informazioni, ovvero:

  • Un elenco delle partizioni (C:, D:, E:,…),
  • La tipologia del disco rigido su cui risiede la partizione, ovvero Hard Disk Drive (HDD o Hard Disk Meccanico) o Solid State Drive (SSD),
  • L’ultima volta che è stata effettuata l’analisi della partizione,
  • Lo stato di deframmentazione attuale del disco.
Stolas Informatica - Deframmentazione Windows 10 - Ottimizzazione Dischi

Subito sotto la schermata che offre queste informazioni troviamo due tasti “Analizza” e “Ottimizza”. Cliccando su Analizza, verrà effettuata un’analisi della partizione selezionata, che indicherà alla fine l’attuale stato di deframmentazione del disco rigido. Con il tasto Ottimizza avviamo invece la deframmentazione del disco.

Personalmente, consiglio di effettuare la deframmentazione del disco rigido su Windows 10 quando lo stato di frammentazione dell’hard disk è superiore al 10%. Per gli utenti che fanno uso medio o normale del PC solitamente basta una volta al mese, mentre per utenti che fanno un uso più pesante del proprio PC potrebbe essere meglio una volta ogni due settimane o direttamente una volta a settimana. In generale, il consiglio è di controllare periodicamente lo stato di frammentazione del proprio hard disk. Dopo esserti fatto un’idea di quanto tempo impiega il tuo disco a essere frammentato almeno del 10%, procedi pure a impostare la deframmentazione programmata come stiamo per vedere.

Programmare l’ottimizzazione e la deframmentazione del disco su Windows

Nella stessa schermata del programma di Ottimizzazione dei dischi, sotto i tasti Analizza e Ottimizza, troviamo la sezione dedicata alla pianificazione dell’ottimizzazione, presente da Windows 7 in poi. Cliccando su Cambia Impostazioni potrai modificare la frequenza della deframmentazione (quotidiana, settimanale, mensile) e selezionare le partizioni da ottimizzare automaticamente. Per impostazioni predefinite, Windows 10 ottimizza e deframmenta le partizioni automaticamente tutte le settimane, ma se il computer non fosse acceso o disponibile nel momento in cui è pianificata l’operazione di ottimizzazione, questa verrà saltata e portata alla settimana o al periodo selezionato successivo. Questo significa che anche se hai attivato la deframmentazione automatica, non verrà effettuata automaticamente ogni settimana e potresti ritrovarti con Windows 10 inutilmente lento!

Ottimizzare un disco SSD su Windows 10

Da Windows 7, i sistemi operativi Microsoft riconoscono automaticamente se uno dei dischi in uso è un Solid State Drive, o SSD e non ne consentono la deframmentazione, in quanto il defrag può danneggiare l’SSD. Windows 10 però consente l’ottimizzazione dell’SSD, tramite l’operazione TRIM. In poche parole, con il TRIM il sistema operativo indica quali blocchi di dati sull’SSD non servono più e possono essere cancellati, così che il disco possa accedere solo ai blocchi che contengono dati necessari. L’operazione di ottimizzazione TRIM viene eseguita automaticamente dal programma di Ottimizzazione dei dischi di Windows al posto del processo di deframmentazione, quindi non dovrai preoccuparti di nulla!

Ottimizzazione e deframmentazione del disco rigido in Windows 10 – Conclusioni

La deframmentazione del disco rigido su Windows 10 e su qualsiasi sistema operativo in generale è un processo chiave, che aiuta a preservare l’hard disk assicurando anche che le sue prestazioni siano sempre al massimo, per questo consiglio sempre di dare un’occhiata allo stato di frammentazione del proprio hard disk, anche se il defrag pianificato è attivo.

Il computer è ancora lento dopo aver deframmentato tutto? Hai un altro problema con il tuo PC fisso o portatile? Contattami e vedrò come posso aiutarti! Inoltre, se abiti a Roma o dintorni, dai un’occhiata ai servizi di assistenza tecnica informatica a domicilio o in laboratorio per computer fissi e PC portatili notebook!

3 commenti su “Ottimizzazione e Deframmentazione Windows 10”

  1. Kravyn

    Guida utilissima! Ho già deframmentato il mio PC e ora funziona molto meglio grazie!!

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