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Negli ultimi anni, il mercato dei sistemi di sicurezza smart è esploso e si prevede che la sua crescita continui anche in futuro. Dalla diffusione dello smart working da casa alla pandemia, i fattori che hanno contribuito all’ascesa di questi dispositivi sono diversi. Un altro motivo infatti è l’ubiquità di questi sistemi e la loro (relativa) convenienza.

Infatti, se un tempo erano considerati un lusso, questi sistemi di telecamere di sorveglianza domestica sono ora accessibili a molti più acquirenti grazie a player come Google e Amazon, ma ecco che qui cominciano a nascondersi i problemi. Attraverso i propri sistemi Nest e Ring, Google e Amazon hanno conquistato il mercato della sicurezza domestica smart. Non è una sorpresa, visto che già dominavano gran parte dello spazio IoT e dell’infrastruttura Internet in generale.

La domanda che sorge spontanea è: con Google e Amazon in testa, i sistemi di sicurezza smart sono un paradosso? I rispettivi problemi di sicurezza e privacy di questi colossi della Big Tech sono ben documentati. Quindi, i sistemi di sicurezza smart per la casa sono sicuri da usare? Continua a leggere per scoprire tutto quello che devi sapere.

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Cosa sono i sistemi di sicurezza smart per la casa?

Il concetto di sorveglianza tramite telecamere di sicurezza è noto a tutti. Tuttavia, fino a poco tempo fa, questa tecnologia non era ampiamente disponibile per il grande pubblico. Era utilizzata soprattutto dalle aziende, nelle comunità private e nei negozi al dettaglio, ad esempio. Tuttavia, negli ultimi anni le cose sono cambiate.

Con i prodotti Nest di Google e Ring di Amazon, così facili da acquistare e configurare, i sistemi di sicurezza smart non sono più il lusso di una volta. Ma come funzionano adesso? In poche parole, questi prodotti sono un sistema di dispositivi connessi a Internet, con diversi componenti cruciali.

Telecamere

I componenti più importanti dei sistemi di sicurezza domestica smart sono le telecamere, che vengono collocate in posizioni strategiche nella casa del proprietario (o all’esterno). Il perimetro di protezione può essere ampliato aggiungendo altre telecamere, in modo da coprire potenziali punti ciechi. Ma il più delle volte la copertura delle telecamere inizia dalla porta d’ingresso. Per garantire la sorveglianza in tempo reale, le telecamere sono collegate alla rete Wi-Fi domestica per trasmettere in diretta.

Tecnologia smart

Le telecamere di sicurezza sono dotate di una tecnologia smart che le rende più efficaci. Solitamente infatti, dispongono di sensori di movimento e di presenza. Inoltre, alcune sono dotate di tecnologia di riconoscimento facciale, sensori di rottura del vetro e sensori di ingresso. Nel caso di Nest e Ring, dispongono anche di integrazioni con Google Assistant e Alexa.

Hub di monitoraggio

La tecnologia smart sottostante a questi sistemi di sicurezza può essere sfruttata per inviare notifiche ai proprietari ogni qualvolta che si verifichi un evento “significativo”. Questo può significare qualsiasi cosa, dal rilevamento di un movimento alla comparsa di un volto sconosciuto. Che vengano notificati o meno, i proprietari possono accedere allo stream in diretta delle telecamere in qualsiasi momento, tramite un hub di monitoraggio. In genere, questi hub funzionano tramite un’app.

Archiviazione su cloud

Un ultimo, ma fondamentale, componente dei sistemi di sicurezza smart per la casa è l’archiviazione su cloud. Sebbene alcuni di questi sistemi possano utilizzare l’archiviazione locale, quelli più diffusi si affidano all’archiviazione su cloud per conservare i filmati. L’uso del cloud consente inoltre di riprodurre i video in caso di eventi importanti.

Quanto sono sicuri i sistemi di sicurezza domestici smart?

Sebbene i sistemi di sicurezza smart debbano proteggere le case dei consumatori, la verità è che la tua privacy potrebbe essere a rischio proprio perché li utilizzi. Questo ha ovviamente a che fare con Google e Amazon.

Nelle privacy policy di Nest e Ring sono contenuti alcuni dettagli allarmanti: sia Google che Amazon si riservano il diritto di condividere i filmati delle telecamere con le forze dell’ordine, senza un mandato. Questo è previsto solo per le situazioni di emergenza, ma è facile capire come se ne possa abusare. Amazon ha persino creato un modulo con cui le forze dell’ordine possono richiedere l’accesso ai filmati del Ring su richiesta.

Secondo quanto riferito, la polizia ha utilizzato questa procedura una decina di volte per ottenere i video di Ring da Amazon. Da parte sua, Google afferma di non aver ancora condiviso i filmati di Nest con la polizia senza un mandato, ma questo non significa che non accadrà in futuro. Anche se una decina di volte in totale possano non sembrare molte, non è detto che le richieste delle forze dell’ordine non aumentino in futuro. E considerando lo scarso controllo a livello pubblico, c’è una grande mancanza di trasparenza in questi processi.

In definitiva, i sistemi di sicurezza domestica smart non sono di per sé poco sicuri da usare. Ma se hai veramente a cuore la tua privacy, probabilmente dovresti evitare Nest e Ring, il che può essere difficile. Anche non utilizzando questi brand in particolare, ci sono altre considerazioni sulla sicurezza, come il rischio di hacking.

Gli hacker possono attaccare i sistemi di sicurezza per smart home?

Non è un segreto che le minacce online siano in costante crescita. Gli exploit e le vulnerabilità sono eterni e, vivendo in una “casa intelligente”, siamo sempre più esposti. Installando un sistema di sicurezza smart dentro casa, ad esempio, corriamo subito il rischio che questo venga violato.

Può sembrare improbabile, uscito da un film di fantascienza distopico, ma bisogna comunque essere preparati. Solo perché qualcosa sembra improbabile infatti, non significa che sia impossibile. E le potenziali conseguenze finanziarie e sulla privacy di una smart home compromessa possono essere catastrofiche.

Per questo, se decidi di installare un sistema di sicurezza smart a casa, assicurati di fare tutto il necessario per proteggerlo adeguatamente. Segui le best practice per i nuovi dispositivi, come cambiare subito le password predefinite e attivare l’autenticazione a due fattori per gli account relativi al tuo sistema di sicurezza smart.

Come proteggere il sistema di sicurezza smart della tua casa

Una VPN, o rete privata virtuale, è una delle tecnologie di privacy più importanti per l’uso quotidiano di internet. Esegue la crittografia completa della tua connessione a qualsiasi rete e nasconde il tuo indirizzo IP originale, proteggendo così le tue attività online da estranei e potenziali spioni. Questo ha anche degli ovvi vantaggi quando ti colleghi a hotspot Wi-Fi pubblici, ma le VPN sono incredibilmente utili per proteggere le case intelligenti.

Quindi, come puoi usare una VPN per proteggere la tua smart home? La risposta è facile: tramite un router con VPN. I router con VPN sono semplicemente dei router wireless su cui è possibile configurare un servizio VPN, ne esistono anche alcuni con una VPN già configurata. Collegando il tuo sistema di sicurezza smart a un router con VPN, l’intero sistema sarà protetto e crittografato. Ma la protezione non si limita al tuo sistema di sicurezza, si estenderà a qualsiasi altro dispositivo collegato al router VPN, come computer fissi e portatili, smartphone, tablet, smart TV ed elettrodomestici.

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E tu cosa ne pensi? Secondo te quanto sono sicuri i sistemi di sicurezza smart per la casa? Ci sono altri accorgimenti e consigli che ti sentiresti di dare? Commenta qui sotto e condividi questo articolo con i tuoi amici! Non dimenticarti di iscriverti alla newsletter di Stolas Informatica e di seguirci su FacebookInstagram e Telegram per rimanere sempre aggiornato.

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