Deep Web vs Dark Web: cosa sono e quali sono le differenze

Vediamo in cosa differiscono il deep web e il dark web, cosa sono e come usarli senza rischi...

Sempre più spesso, in rete e offline, si sente parlare di Deep Web e Dark Web. Nonostante la maggior diffusione di questi termini però, è ancora molta la confusione che li circonda. In questo articolo quindi, ti spiegherò cosa è il Deep Web e cosa è il Dark Web e quali sono le loro differenze.

Spesso deep web e dark web vengono utilizzati come sinonimi, implicando un mondo sommerso di attività criminali come traffico di droghe, armi e molto peggio. La realtà, come stai per vedere, è molto diversa, iniziamo subito.

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deep web dark web anteprima

Cosa è il deep web?

Il deep web (web profondo), è quella parte di Internet non accessibile ai motori di ricerca, come Google e Bing. In pratica, è considerabile deep web qualsiasi contenuto nascosto da una qualche forma di accesso controllata, come una login o una password. In questo senso quindi, il deep web, anche noto come “contenuto non indicizzato” è molto più grande del “surface” web (web in superficie).

A questo punto dovrebbe già essere chiaro perché il deep web esiste e come funziona. È assolutamente normale che alcuni utenti non vogliano usare determinati siti pubblici o anche semplicemente che certe pagine “private” siano indicizzate su Google. Tanto per fare un esempio, la tua casella di posta su Gmail fa parte del deep web, visto che non è di dominio pubblico.

Alcuni altri esempi di deep web sono i siti di staging WordPress (nella maggior parte dei casi), riviste online accademiche e così via. In generale, sono siti e pagine web a cui Google, Bing, Baidu e altri motori di ricerca non possono accedere.

Al momento, si stima che i motori di ricerca abbiano indicizzato oltre 4 miliardi di pagine web. Ti sembra tanto? Pensa che secondo alcune stime, il deep web è considerato 550 volte più grande del surface web!

deep web dark web infografica

Cosa è il dark web?

Il dark web (web oscuro), anche noto come darknet, viene considerato in alcuni frangenti come un piccolo sottoinsieme del deep web. In realtà però non è proprio così. Al contrario del deep web infatti, il dark web può essere indicizzato in modo simile alla clearnet (il “contrario” di darknet), tanto che esistono diversi motori di ricerca per il dark web, come Not Evil e SearX.

Tutta l’attività del dark web è anonima (in linea di massima) e l’unico modo per accedervi è usando il browser crittografato Tor. Utenti e amministratori sulla darknet non si rivelano l’un l’altro, il che rende molto più difficile rintracciare e chiudere server del dark web o imporre geo-restrizioni agli utenti.

Non ci sono dubbi che sia proprio nella darknet che avvengono le transazioni più discutibili di Internet. Infatti, secondo uno studio del King’s College di Londra, che ha esaminato oltre 2700 siti del dark web, oltre il 60% conteneva materiale illecito.

Molto probabilmente avrai già sentito parlare di Silk Road, uno dei marketplace illegali più famosi nella storia del dark web. Nonostante il sito sia stato chiuso nel 2013, ha dimostrato quanto fosse facile la compravendita di droghe, armi e altri prodotti illegali su Internet. Tanto che è stato stimato che, vista la risonanza mediatica del caso, la chiusura di Silk Road abbia portato effettivamente a una crescita del mercato nero, e delle sue transazioni, sul dark web.

Tuttavia, bisogna precisare che il dark web non è dedicato esclusivamente ad attività illegali. Infatti, sono molti i siti e i servizi sulla darknet dedicati a giornalisti, informatori e attivisti, che sfruttano il dark web per mantenere l’anonimato e diffondere le proprie ricerche. Tanto per fare un esempio, WikiLeaks, offre un sito appositamente sul dark web.

Quali sono le differenze tra deep web e dark web?

A questo punto dovresti già aver capito che deep web e dark web non sono proprio la stessa cosa. Ma vista la confusione e mistificazione dell’argomento online (e non solo), approfondiamolo meglio.

Un modo per semplificare il tutto potrebbe essere dicendo che tutto il dark web è deep web, ma non il contrario. In realtà però, la definizione di deep web si limita a indicare siti e pagine web che non sono indicizzati dai motori di ricerca. Per accedere ai siti del “deep web” non hai bisogno di installare un browser ad hoc, né di utilizzare protocolli di connessione particolari.

Per accedere al dark web è necessario Tor (in linea di massima). Il browser Tor, vista la sua natura crittografata, si assicura che chiunque acceda alla darknet possa rimanere anonimo. Inoltre, gli URL della darknet sono visibilmente diversi da quelli clearnet.

I siti nel dark web finiscono con l’estensione di dominio “.onion“, al posto dei vari “.com” e “.org”. È così per un motivo, visto che assicura che solo i browser con proxy particolari possano accedere a questi siti. Inoltre, gli URL dei siti del dark web tendono a essere più complicati di quelli “normali”. Questo perché se i siti del surface web vogliono essere trovati e ricordati facilmente, per il dark web si mira esattamente all’opposto.

Tornando a quel “in linea di massima” di prima, in realtà Tor non è l’unico modo per accedere alla darknet. È possibile ottenere un risultato simile anche con l’Invsibile Internet Project (I2P), un altro progetto anonimizzante decentralizzato, che sfrutta alcuni principi simili a quelli usati da Tor.

Inoltre, con alcune VPN, è possibile accedere ai siti .onion anche dal browser normale. NordVPN (leggi la recensione completa) infatti offre una caratteristica chiamata “Onion over VPN“, grazie alla quale potrai navigare il dark web sul tuo browser semplicemente collegandoti a uno dei server dedicati della VPN.

Dark web e deep web sono illegali? È sicuro navigarci?

Usare Tor per accedere a pagine non indicizzate è assolutamente legale. Il fatto che un sito non sia indicizzato non significa automaticamente che promuova attività illegali.

Anche usare Tor per navigare nel dark web non viola alcuna legge. Tuttavia, non penso ci sia bisogno di specificare che acquistare merce illegale, come droghe, armi, documenti o altro, sia assolutamente illegale. A prescindere dal browser che si utilizza.

Navigare nel dark web quindi è legale, ma per farlo è necessaria un po’ di accortezza. Come già accennato, è stimato che oltre il 60% della darknet contenga materiale illecito. Questo significa che bisogna sempre stare molto attenti agli URL a cui si accede, visto che è facilissimo diventare vittime di scam, phishing e altre entità “maligne”.

Se hai intenzione di accedere al dark web, ti consiglio vivamente di usare una VPN oltre a Tor, per aggiungere un ulteriore strato di sicurezza e anonimato, crittografando tutto il traffico. Inoltre, evitare di usare il tuo indirizzo email e ricordati di disattivare Javascript su Tor, visto che potrebbe essere utilizzato per rintracciarti.

Infine, il traffico su Tor è ben protetto, quindi stato e provider Internet (come Vodafone, TIM, Fastweb…) non possono vedere la tua attività online con il browser, ma vedranno che utilizzi Tor, il che potrebbe attirare delle attenzioni indesiderate. Anche per questo conviene sempre usare una VPN. Usando Tor in combinazione con una VPN infatti, il tuo ISP non vedrà neanche che stai utilizzando il browser crittografato.

Chi ha creato il dark web?

Come buona parte di Internet, il dark web è un prodotto predominantemente degli USA, che provarono a sviluppare una rete di comunicazione per scopi militari e della difesa.

Il browser Tor, è stato progettato appositamente per facilitare lo scambio di messaggi anomi tra l’intelligence americana in tutto il mondo. Lo sviluppo del programma ebbe inizio negli anni ’90, per poi essere distribuito al pubblico all’inizio degli anni 2000.

Lo scopo originale del dark web era quindi quello di consentire una comunicazione segreta, ma la natura anonima della rete ha attirato più o meno inavvertitamente una buona fetta di attività illecite. Con il lancio della criptovaluta Bitcoin, nel 2009, in breve tempo il dark web è diventato un ritrovo ideale per il traffico illegale di diversi prodotti e non solo.

Deep web e dark web: conclusioni

Nel complesso, come hai potuto vedere, non c’è niente di particolarmente temibile nel deep web, che non è altro che tutta quella fetta di internet non indicizzata nei motori di ricerca. In molti casi si trattano di pagine profilo, caselle di posta elettronica e siti in sviluppo.

La situazione è invece molto diversa per quanto riguarda il dark web. Anche se la darknet rimane uno strumento molto potente per l’attivismo politico e la libertà di parola, è incredibilmente facile incappare in attività illecite e, anche se la navigazione del dark web è legale, partecipare a queste attività illegali ovviamente non lo è.

Nel caso fossi veramente interessato a dare un’occhiata a questo mondo sotterraneo, avrai bisogno del browser Tor e, anche se non necessario, ti consiglio vivamente di usare una delle migliori VPN del [current_date format=”Y”], come ExpressVPN, NordVPN o Surfshark.

E tu cosa ne pensi di deep web e dark web? Commenta qui sotto e condividi questo articolo con i tuoi amici! Non dimenticarti di iscriverti alla newsletter di Stolas Informatica e di seguirmi su Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato!

Fonte: ExpressVPN

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