La rete Tor è famosa per la sicurezza e l’anonimato che concede ai suoi utenti. Non a caso è proprio su questa rete che si trovano molti dei siti del Dark Web. Affari loschi a parte però, la natura di Tor fa sì che, utilizzando la rete su app e servizi online, tipicamente su infrastrutture server centralizzate, si possa ottenere un risultato molto più sicuro e privato. Vediamo come e perché nella traduzione di questo articolo pubblicato sul blog di ExpressVPN, una delle migliori VPN al mondo!

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Perché più app dovrebbero integrare Tor

Tor è noto come il browser anonimo per eccellenza. Tuttavia, il browser di Tor Project si basa su Firefox, consistendo in una versione custom del software, per proteggerti dai metodi più comunemente utilizzati per il tracciamento e da eventuali script malevoli sui siti che visiti. Utilizzandolo, tutti i dati trasmessi passano per la rete Tor, che esegue la crittografia della comunicazione, facendola “rimbalzare” su almeno tre nodi prima di farla arriva arrivare a destinazione.

Questa tecnica fa sì che sia praticamente impossibile per i siti che visiti capire la tua identità. Il primo nodo (quello d’entrata), potrebbe vedere chi sei, o accedere al tuo indirizzo IP originale, ma non sa dove ti voglia collegare o quali dati tu stia inviando. L’ultimo nodo invece, quello d’uscita, può vedere a chi ti stai collegando, quindi può intuire il genere di dati trasmessi, ma non ha idea da dove questi provengano. I nodi che si interpongono tra questi due, esistono appositamente per evitare che quello di entrata e quello di uscita possano comunicare direttamente, compremettendo la tua identità, così che se un’entità unica dovesse controllare più nodi del genere contemporaneamente, comunque non riuscirebbe a correlare tutto il traffico.

Così come gli utenti possono nascondere la propria attività online tramite la rete Tor, anche i gestori web possono sfruttare la rete Tor. Questi “siti nascosti” sono disponibili esclusivamente tramite Tor, con URL .onion. Creare e registrati questi servizi e i relativi indirizzi è abbastanza facile e visto che la rete Tor include la crittografia end-to-end, decade anche la necessità di installare certificati di sicurezza, così come la registrazione del dominio, visto che è anonima e decentralizzata. Quindi, vediamo quali sono alcune delle caratteristiche di Tor, che contribuiscono a rendere questa rete e il suo browser un’ottima alternativa sicura e privata per la connettività di app e altri servizi.

Connettività peer-to-peer integrata

Le app basate su Tor possono creare connessioni peer-to-peer autentiche, a prescindere che i dispositivi utilizzino IPv4, IPv6, reti cellulari o VPN. Questa caratteristica consente alle app di mantenere le proprie funzionalità di connessione senza un’infrastruttura di server centralizazta, con applicazioni decentralizzate molto più difficili da censurare o abbattere.

Crittografia end-to-end

Sfruttando la rete Tor, le connessioni peer-to-peer possono essere implementate con crittografia predefinita, affinché sia solo necessario un canale dedicatio per la condivisione di url .onion e chiavi crittografiche. Così facendo, le applicazioni sono molto più sicure, soprattutto considerando il contesto decentralizzato già menzionato.

Privacy

Instradare tutte le connessioni tramite la rete Tor per impostazione predefinita protegge molto meglio la privacy degli utenti delle app, visto che viene nascosto l’indirizzo IP e la loro provenienza, rendendo uniforme la distribuzione degli utenti su tutta la rete.

Protezione DDoS

Una volta che un’app instrada tutte le connessioni in entrata nella rete onion, può assegnare a ciascun utente un circuito Tor con url di servizio nascosti, mantenendo le funzionalità dell’app anche durante gli attacchi DDoS. Se dovesse essere rilevato un attacco in corso, il circuito può essere chiuso facilmente, ma gli altri rimarrebbero comunque funzionanti.

Migliorare la sicurezza di chat, condivisione file e Bitcoin

Alcune delle app ideali su cui potrebbe essere integrata la rete Tor sono proprio quelle che oggi utilizziamo più spesso. Le applicazioni di chat che sfruttano Tor infatti offrono un’esperienza molto più privata e sicura, visto che gli utenti possono creare autonomamente stanze di chat criptate direttamente sul loro dispositivo, senza lasciare tracce, né della chat, né dei suoi partecipanti. Così facendo, possono essere create facilmente anche chiamate e videoconferenze sicure.

Ad esempio, un’applicazione che già implementa Tor è OnionShare. Con questa app infatti, chiunque può condividere file facilmente e rapidamente dal proprio computer con un altro utente, senza doversi appogiare a un servizio centralizzato, né dover pagare un abbonamento o dover fornire i propri dati personali.

Fonte: ExpressVPN

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