Era il lontano 2008 quando Facebook venne predisposto e tradotto per la lingua italiana, ma era già da 4 anni che questo social media stava crescendo incontrollato. Da allora i social media sono cresciuti sempre più: da semplici siti dove la gente condivideva opinioni, si scriveva, ritrovava vecchi amici o fiamme della gioventù, sono diventati vere e proprie miniere d’oro per chi sa scavare e per chi sa cercare.

Non è un caso che negli anni tutte le più grandi aziende siano sbarcate sui social media. Facebook, Twitter, Instagram, Youtube e molti altri siti sono diventati per tante realtà imprenditoriali il principale investimento pubblicitario, ma per quale motivo? Perché investire sul social media marketing e quali sono gli elementi sui quali puntare?

In questo breve articolo proveremo a dare una risposta a questa e a molte altre domande che sicuramente vi sarete sempre posti. Che voi siate un libero professionista o un’azienda con migliaia di dipendenti, essere sui social non è più una scelta opzionale, ma un obbligo.

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Cos’è il social media marketing

Partiamo dunque dalle basi e vediamo di cosa parliamo quando sentiamo nominare la definizione “social media marketing”.

Un tempo la pubblicità era limitata a pochi luoghi standard: i cartelloni stradali, la tv, i volantini, le radio. Con l’avvento dell’internet gli spazi dove poter pubblicizzare i propri servizi e prodotti si sono moltiplicati rapidamente e senza controllo.

Tra gli “spazi pubblicitari” sempre più apprezzati dalle aziende ci sono i social e da lì nasce il social media marketing, ovvero lo studio di tutta una serie di azioni da mettere in campo per promuovere prodotti, servizi e anche idee.

Perché è così importante la presenza social

Abbiamo dunque visto cos’è il social media marketing, ma ancora non ci è ben chiaro perché fare pubblicità in questi posti possa essere più efficiente di una pubblicità televisiva o di un cartellone stradale. Ebbene per rispondere a questa domanda occorre scendere un po’ più nel tecnico, parlando di target di pubblico e content marketing.

Innanzitutto i social media, differentemente da un cartellone stradale o da una pubblicità televisiva, ti mettono a disposizione vari strumenti tecnici di modo che il tuo prodotto o servizio pubblicizzato appaia esclusivamente alle persone che tu scegli.

Queste persone vengono scelte in base ai loro gusti, ai like che mettono sui social, alla loro istruzione e a molti altri fattori. Potenzialmente su Facebook e altri social simili si può arrivare a fare pubblicità su un singolo specifico utente.

Oltre questi tecnicismi da esperti, i social media permettono di mettere in pratica, molto facilmente, il cosiddetto content marketing, ovvero una particolare forma di pubblicità indiretta. Nel content marketing non viene direttamente pubblicizzato un prodotto, ma vengono raccontate storie, realtà aziendali o esperienze personali di chi è dietro quei prodotti, creando così una sorta di legame affettivo tra il cliente e il marchio.

In questo modo si riesce a fidelizzare il cliente che vedrà in noi non un’azienda che vuole trarre solo profitto, ma in un certo qual senso un amico.

Gli errori da evitare sui social media

Abbiamo visto fino adesso cos’è il social media marketing, perché è importante prevedere un proprio investimento in questo ambito e quali strumenti abbiamo a nostra disposizione. Quando si parla di social però, il rischio di errori più o meno gravi è sempre dietro l’angolo, per questo motivo ci teniamo a farvi un piccolo elenco da tenere sempre a mente nelle attività social.

  1. Scegli con cura i social. Spesso e volentieri, online viene consigliato alle aziende di aprire quanti più social possibili, eppure questa idea di base è abbastanza errata. Ogni social media ha un proprio target di utenza. Se per la vostra azienda non avete in mente di creare contenuti adatti a questo tipo di pubblico, non è necessario aprire account social su questi canali.
  2. Non aprire più account di quanti puoi controllarne. C’è solo una cosa peggiore di un’azienda senza account social, è un’azienda con account social vuoti. Alcune aziende possono scegliere una politica di completa assenza sui social, una scelta opinabile, ma rispettabile se fatta con coerenza. Altre aziende tuttavia, nell’entusiasmo della novità, aprono decine di account su ogni social immaginabile ritrovandosi per le mani un lavoro più grande di quello che possono gestire, abbandonando miseramente tutto.
  3. Non avere paura di copiare. Gli italiani hanno insita questa idea di dover creare prodotti nuovi sempre e costantemente, il che è apprezzabile, ma nella pratica è impossibile. In ambito social infatti è altamente suggerito controllare cosa fanno i nostri competitor e verificare quali sono i loro contenuti migliori, adattando di conseguenza i nostri. Questo non vuol dire che dobbiamo copiare immagini, video e testi, ma semplicemente farci ispirare nella tipologia e nel tono comunicativo.

Questi sono alcuni errori di cui tenere conto, ma che molti fanno anche inconsapevolmente, per ovviare a ciò, rivolgersi a web agency come Drinking Media può davvero darvi una mano. Gestire i social media è infatti un impegno costante e giornaliero che necessita di costanza e dedizione.

Tu cosa ne pensi del social media marketing per le aziende? Commenta qui sotto e condividi questo articolo con i tuoi amici! Non dimenticarti di iscriverti alla newsletter di Stolas Informatica e di seguirci su FacebookInstagram e Telegram per rimanere sempre aggiornato!

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