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Non sono pochi i cambiamenti necessari che tutti stiamo apportando alla nostra vita per fronteggiare l’attuale epidemia di coronavirus. Praticamente ogni giorno vengono introdotte nuove direttive, chiuse attività commerciali e sempre più lavoratori dipendenti si trovano a dover lavorare da casa. Lo smart working è una modalità di lavoro sempre più adottata in tutto il mondo, ma in Italia non è altrettanto diffuso. Proprio per aiutare con l’impatto che questo “stile di vita” può avere su chiunque ci si ritrovi per la prima volta, ho pensato di proporre un vademecum per aiutare chiunque ne abbia bisogno a rimanere produttivo, evitando l’abbrutimento che deriva dal lavorare da casa tutti i singoli giorni.

Lavorare da casa ha sicuramente i suoi vantaggi, riduce tempi e costi di spostamento, ottimizzando quindi le ore lavorative. Anche semplicemente avere tutte le comodità di casa propria sempre a portata di mano può aiutarci non poco. Ma, come per qualsiasi cosa, il troppo stroppia. Dopo alcuni giorni (o settimane) di smart working però, è inevitabile cominciare a sentire lo stress della reclusione e la mancanza del classico ritmo casa-lavoro-casa.

Lavorando da casa per la maggior parte delle mie mansioni, ho pensato quindi di offrirti alcune semplici regole da seguire o tenere a mente, per aiutarti a tirare fuori il meglio dello smart working.

smart working lavorare da casa copertina

Non lavorare a letto

Certo, sei a casa e puoi anche lavorare in pigiama direttamente a letto. È fantastico. Non farlo. Con i computer portatili sempre più leggeri e maneggevoli lavorare sdraiati sul letto è sicuramente una tentazione per chiunque si trovi alle prese con lo smart working per la prima volta. In realtà però è meglio evitarlo quanto più possibile. Il lavoro è stressante e dovendo già passare la giornata dentro casa, lascia la camera da letto come ambiente antistress per decomprimere. Lavorare dal letto ti porterà inesorabilmente ad associare la camera da letto al lavoro e non avendo più uno stacco netto dall’ufficio, è l’ultima cosa che vuoi.

Lavorando dal letto la tua produttività rischia di crollare anche semplicemente per la sonnolenza che potresti provare o magari non riusciresti a svegliarti del tutto. Quindi svegliati, vestiti, fai colazione e trova un’area dentro casa che possa funzionare da ufficio. Se hai uno studio, perfetto, altrimenti prova con il tavolo di sala, in cucina, in balcone… Dove vuoi, ma la camera da letto serve per rilassarsi, non per lavorare.

Evita le distrazioni

Una delle cose più difficili quando si lavora da casa è evitare di distrarsi per qualsiasi cosa. Non abbiamo nessuno con il fiato sul collo, quindi che male c’è ad alzarsi ogni 5 minuti per un caffè o una sigaretta? O magari a tenere aperto Facebook per controllare le notifiche e i messaggi? Per ottimizzare la tua esperienza di smart working, lavorare come se ti trovassi in ufficio. Prova anche a installare estensioni per il browser che possono aiutarti in questo senso, come “Social Fixer”, che limita i post visibili su Facebook, così da non farti coinvolgere nel loop della bacheca infinita.

Se ci sono cose da fare in giro per casa, falle dopo. Questo è uno degli errori più elementari dello smart working. Sicuramente dovrai mettere in ordine e pulire, ma fallo fuori dall’orario lavorativo o durante la pausa pranzo, altrimenti in men che non si dica sarà già finita la giornata.

Stabilisci dei limiti

A meno che tu non abiti da solo, dovrai imparare a lavorare anche in mezzo a coinquilini, partner, figli e via così. Esplicita che il fatto che tu stia lavorando da casa non significa che tu non stia lavorando affatto. Non è necessario isolarsi fisicamente, ma è importante che sia chiaro per tutti che durante l’orario lavorativo, è come se fossi in ufficio.

Lo smart working è un modo fantastico per godersi gli amici e la famiglia anche durante la giornata lavorativa, ma è importante che questo non sia portato all’eccesso, distraendoci per qualsiasi richiesta.

Crea una tabella di marcia

Come ho già detto, lo smart working ci consente di tagliare la tratta casa-lavoro, facendoci risparmiare non poco tempo. L’importante è far sì che il tempo risparmiato non venga sprecato al grido di “lo posso fare anche più tardi”. Se anche lavorando da casa devi coordinarti con altre persone, mantenere un orario di ufficio non dovrebbe essere troppo difficile. Se però hai abbastanza flessibilità, impostati degli orari da rispettare. Se non vuoi lavorare dalle 9 alle 17 non è un problema, l’importante è che però ci siano sempre delle ore dedicate al lavoro e delle ore dedicate esclusivamente al riposo/svago.

Basta poco per infrangere la barriera casa/lavoro e in men che non si dica ti troverai a lavorare tutte le ore di veglia. Bruciarti in questo modo non farà bene a nessuno, soprattutto alla tua produttività. Soprattutto lavorando da casa, bastano veramente pochi giorni per ritrovarsi completamente esausti e perdere qualsiasi voglia di applicarsi. Quindi lavora, stacca e guardati un film su Netflix o fai due chiacchere con qualcuno.

Non dimenticarti le pause

Controllare la bacheca di Facebook o Instagram non è una pausa e, come ho già scritto, dovresti proprio evitarlo. Ricordati però di fare 5 minuti di pausa ogni ora. Vanno bene anche 15 minuti di pausa ogni 3 ore. Ognuno ha le proprie tempistiche che aiutano a ottimizzare la produttività, l’importante è non sovraccaricare la testa. Una pausa può aiutare a staccare momentaneamente la spina, per poi rimettersi a lavorare più rilassati, magari trovando anche la soluzione a un problema che prima proprio non ci voleva venire in mente.

Evita l’isolamento (per quanto possibile)

Con l’epidemia di coronavirus e l’isolamento più o meno forzato, è ovvio che non mi stia riferendo a uscire a fare un aperitivo con gli amici (non lo fare). Che tu viva da solo o meno però, non dimenticarti di sentire amici e parenti. Usa quei 5 minuti di pausa o anche il tempo a disposizione extra-lavorativo per scambiare quattro chiacchere e rilassarti un po’.
In questo periodo è difficile riuscire a rimanere in contatto con tutti, ma è importante ricordarci che non siamo soli e che tutti stiamo vivendo la stessa situazione con diverse sfumature di grigio. Rimanendo vicini, riusciremo tutti ad affrontare questo isolamento molto meglio.

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