Gli algoritmi IA stanno distruggendo la tua privacy?

In quale modo gli algoritmi di intelligenza artificiale stanno mettendo a rischio la tua privacy? Cosa puoi fare per difenderti?

L’intelligenza artificiale (IA) ha rivoluzionato la pubblicità digitale, offrendo annunci sempre più mirati e personalizzati. Tuttavia, è importante comprendere quali siano i rischi per la privacy che possono derivare da questi algoritmi sofisticati sfruttati dalle IA. In questo articolo, esploreremo l’impatto dell’IA sulla privacy e come puoi proteggerla in un mondo guidato dai dati.

La pubblicità basata sull’IA offre vantaggi notevoli, ma solleva anche diverse preoccupazioni sulla privacy. Come vengono raccolti, utilizzati e condivisi i nostri dati personali? E quali sono i rischi che dobbiamo considerare?

Continua a leggere per scoprire come gli algoritmi di intelligenza artificiale analizzano i tuoi dati per creare segmenti di pubblico specifici e come questo possa portare a discriminazioni o violazioni della privacy. Quindi, ti darò anche alcuni consigli su come proteggere la tua identità online, utilizzando strumenti come le VPN e non solo. Riprendi il controllo della tua privacy nell’era della pubblicità basata sull’IA.

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Come vengono sfruttati i tuoi dati dall’IA nel settore pubblicitario

1. Segmentazione granulare

La “segmentazione granulare” si riferisce alla pratica di dividere un pubblico in gruppi più piccoli e mirati in base a diverse caratteristiche come età, posizione, interessi e comportamento.

Prima dell’avvento dell’IA nella pubblicità, l’aggiunta di un nuovo segmento pubblicitario comportava costi umani più elevati per un’azienda a causa della necessità di identificare, mantenere e documentare ogni nuovo segmento. Questo processo chiaramente aveva diversi limiti, tra cui:

  • Un essere umano deve essere in grado di identificare il segmento;
  • Un essere umano deve creare il materiale pubblicitario, come il testo delle CTA, i banner pubblicitari o i post sui social media;
  • Quindi, bisogna tenere traccia e documentare le prestazioni degli annunci.

Queste limitazioni scompaiono quasi immediatamente con l’uso dell’IA. L’intelligenza artificiale infatti, è in grado di identificare nuovi segmenti che gli esseri umani potrebbero non riuscire a scovare, e in molto meno tempo. L’IA può quindi personalizzare il materiale creativo, come un banner, per ciascun segmento specifico. Infine, è sempre l’intelligenza artificiale a documentare le prestazioni di queste campagne pubblicitarie.

La segmentazione pubblicitaria granulare però comporta il rischio di portare a pratiche discriminatorie. Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono utilizzare dati demografici per creare segmenti di pubblico, il che può comportare l’esclusione di determinati gruppi da alcuni annunci specifici. Ad esempio, un annuncio di un prodotto di lusso potrebbe essere mostrato solo a un pubblico che risiede in zone di alto reddito, discriminando potenzialmente le persone a basso reddito.

2. Maggior personalizzazione

Come accennato nella sezione precedente, una volta che l’IA identifica un segmento specifico, può personalizzare il contenuto creativo per quel segmento. Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono analizzare enormi quantità di dati per creare contenuti e consigli altamente personalizzati per gli utenti. Tuttavia, questa pratica può comportare diversi rischi per la privacy.

Facciamo un esempio: supponiamo che tu stia vendendo un nuovo farmaco che aiuta le persone a perdere peso. Storicamente, questa attività si rivolge ai clienti secondo le loro abitudini di attività fisica.

Utilizzando l’IA, l’azienda potrebbe creare diversi gruppi, ciascuno con creatività uniche, come:

  • Utenti che hanno effettuato il check-in o cercato un ristorante fast food.
  • Utenti che hanno una ricetta o hanno cercato farmaci per l’ipertensione.
  • Forse persino utenti che hanno caricato una foto online e che l’IA considera sovrappeso.

Questa segmentazione approfondita può migliorare l’efficacia della pubblicità mirando alle esigenze e alle preferenze specifiche degli utenti, ma comporta anche potenziali rischi per la privacy. L’uso dell’IA per creare questi segmenti altamente specifici può divulgare involontariamente informazioni sensibili sugli individui, come le loro condizioni di salute, affiliazioni politiche od orientamento sessuale. Queste informazioni possono essere divulgate involontariamente a inserzionisti di terze parti o hacker, portando a gravi violazioni della privacy. Inoltre, possono verificarsi pratiche discriminatorie se determinati gruppi vengono esclusi o ricevono un trattamento diverso in base ai dati demografici.

3. Real-Time Marketing

Il real-time marketing, consiste solitamente in post e annunci creati in risposta ad eventi che avvengono in tempo reale, notizie o tendenze. Questi, possono comportare rischi significativi per la privacy quando viene utilizzata l’intelligenza artificiale nel processo pubblicitario. Quando l’IA identifica i gruppi più specifici, non solo migliora il targeting, ma può anche raggiungerti più velocemente!

Facciamo un altro esempio. Immagina una situazione in cui c’è un’epidemia di influenza localizzata. Se navighi su eCommerce online come Amazon, gli algoritmi di intelligenza artificiale potrebbero potenzialmente identificare la tua posizione e la tua cronologia di navigazione, inclusi i siti web correlati alla salute. Improvvisamente, potresti trovarti inserito in un segmento molto specifico, che prende di mira le persone potenzialmente colpite dall’epidemia.

Un altro rischio per la privacy associato all’IA nella pubblicità è il potenziale abuso dei dati personali. Le aziende possono raccogliere dati personali da varie fonti, compresi i profili dei social media, l’attività online e la cronologia degli acquisti, per creare segmenti di pubblico altamente specifici. Tuttavia, se questi dati vengono utilizzati in modo scorretto, possono comportare violazioni della privacy e una perdita di fiducia nel brand.

4. E-mail di recupero del carrello abbandonato

Le e-mail di recupero del carrello abbandonato sono una strategia di marketing abbastanza comune, utilizzata dalle aziende online per incoraggiare i clienti a completare i propri acquisti. Come suggerisce il nome, queste e-mail vengono inviate quando un cliente aggiunge articoli al carrello ma non completa la transazione.

Un modo in cui l’IA può minacciare la privacy con le e-mail di recupero del carrello abbandonato è tramite l’uso dei consigli personalizzati. Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono analizzare il comportamento di acquisto di un cliente e suggerire prodotti simili a cui potrebbero essere interessati.

Ad esempio, se gli algoritmi di intelligenza artificiale non sono progettati e protetti correttamente, potrebbero inavvertitamente raccogliere e analizzare dati sensibili dei clienti, come la cronologia di navigazione, il comportamento di acquisto e le preferenze personali. Inoltre, se gli algoritmi di intelligenza artificiale non vengono monitorati e programmati per evitare pregiudizi, potrebbero verificarsi delle discriminazioni nelle campagne pubblicitarie. Ad esempio, determinati segmenti di pubblico potrebbero essere esclusi dal ricevere sconti o offerte speciali in base a dati demografici come età, genere o razza, con conseguente discriminazione.

5. Divulgazione dei dati aziendali

Spesso si dimentica che ChatGPT e altri strumenti di intelligenza artificiale tendono a registrare qualsiasi dato gli venga fornito. In molti casi, questi dati sono di natura transazionale – come consigli su film, libri o programmi TV. Tuttavia, quando l’IA viene utilizzata a livello aziendale, può diventare un rischio per le operazioni dell’impresa. Sono molte le casistiche, anche comuni, che possono portare alla fuga di informazioni su grandi eventi, annunci aziendali o persino su ricambi nel personale.

Immagina, ad esempio, che il tuo team di marketing utilizzi un tool di intelligenza artificiale per generare oggetti delle email per le offerte previste in futuro. Il problema sorge quando questi dati confidenziali vengono divulgati o condivisi con parti non autorizzate. Mentre questo potrebbe non avere un impatto significativo su una campagna di marketing, cosa potrebbe succedere se riguardasse una comunicazione aziendale cruciale, come la vendita dell’azienda o eventuali licenziamenti?

Se informazioni così sensibili vengono esposte tramite l’IA, questo può portare a una perdita di credibilità all’interno del tuo stesso team, oltre a conseguenze negative da parte degli investitori esterni. Inoltre, potresti dover affrontare dei problemi legali se dei dati confidenziali diventano di dominio pubblico.

6. Raccolta dei dati e inesattezze degli stessi

Ovviamente, la tecnologia dell’IA dipende molto dai dati per funzionare in modo efficace, il che significa che la raccolta dei dati è un componente fondamentale dei sistemi di intelligenza artificiale. Tuttavia, l’uso crescente della tecnologia IA per la raccolta dei dati può comportare dei rischi per la privacy, soprattutto se i dati raccolti sono inesatti o contengono informazioni sensibili.

Uno dei casi d’uso più interessanti in questo senso riguarda il Wi-Fi pubblico in una catena americana di centri commerciali. La società infatti ha ammesso apertamente di tracciare gli utenti che si collegano al loro servizio di Wi-Fi pubblico nei punti vendita. Non solo vengono tracciati i siti e le applicazioni utilizzate, ma vengono anche tracciati i punti di accesso a cui si collegano. Questo consente loro di identificare quali negozi e quali parti del centro commerciale sono stati visitati da quali utenti.

In questo modo, l’azienda non solo ottiene il nome e l’indirizzo email al momento della registrazione, ma anche le informazioni sui siti visitate, sulle applicazioni usate e sui negozi e ristoranti che potrebbero essere apprezzati dall’utente.

Se quanto detto finora non ti ha preoccupato, adesso viene il “bello”. Perché il provider di questo servizio di Wi-Fi pubblico ha a disposizione una miniera d’oro di dati – dati che potrebbero essere molto preziosi per inserzionisti di terze parti. Improvvisamente, anche semplicemente aggregando tutti questi dati, l’inserzionista potrebbe conoscere le seguenti informazioni su di te:

  1. Il tuo nome
  2. Il tuo indirizzo email
  3. Il tuo numero di telefono
  4. Il tuo indirizzo di casa
  5. Il tuo indirizzo IP
  6. Le applicazioni che utilizzi
  7. I siti web che visiti
  8. I negozi in cui fai acquisti
  9. I luoghi in cui mangi

Questo perché il costo opportunità – tempo e risorse umane – non viene più influenzato. L’intelligenza artificiale potrebbe elaborare miliardi di utenti contemporaneamente, facendo tutto senza alcuna interazione umana.

Tuttavia, le aziende che vogliono sfruttare l’IA per la raccolta dati affrontano un bel rischio. Come è già stato ampiamente documentato, l’IA non è assolutamente perfetta – così come gli esseri umani, a dirla tutta – il che significa che i tuoi dati potrebbero finire mescolati con quelli di un altro utente. Inoltre, l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare i dati può comportare inesattezze nella raccolta degli stessi, soprattutto se gli algoritmi non vengono monitorati e aggiornati costantemente.

Queste inesattezze possono quindi portare alla creazione di profili clienti errati, con conseguente adozione di pratiche pubblicitarie di parte o discriminatorie. C’è persino il rischio di violazioni involontarie di dati personali, se un inserzionista fosse particolarmente aggressivo, come nell’invio di un messaggio di testo che include il tuo indirizzo di casa in una pubblicità.

Perché una VPN può proteggere la tua privacy dall’IA a uso pubblicitario

Non ti mentirò, una VPN non può risolvere tutti i problemi legati agli algoritmi di intelligenza artificiale o all’abuso dei dati nella pubblicità basata sull’IA. Tuttavia, una VPN, come Surfshark, è comunque un ottimo strumento per proteggere la tua privacy.

Innanzitutto, una VPN nasconde il tuo indirizzo IP originale come punto di riferimento per i dati. Mascherando il tuo IP, non può essere incrociato con altri dati per ottenere ulteriori informazioni su di te. Significa anche che quando si tratta di individuare la tua posizione, non può essere fatto con successo utilizzando il tuo indirizzo IP personale.

In secondo luogo, sarà più difficile raccogliere dati su di te. Collegandoti a una VPN, gli operatori Wi-Fi vedono solo il traffico crittografato inviato al server VPN. Non saranno in grado di identificare i siti che visiti o le applicazioni che utilizzi. Tornando all’esempio del centro commerciale, potranno comunque vedere quali aree del centro commerciale hai visitato, essendo identificate dal punto di accesso al quale si collega il tuo dispositivo, ma non potranno identificare cosa hai acquistato, i siti che hai visitato o le app che hai utilizzato.

Ulteriori precauzioni per proteggere la tua privacy

Sebbene l’uso di un VPN come Surfshark possa offrirti un’ottima protezione, ci sono altre misure che puoi adottare per proteggere la tua privacy online.

1. Utilizza browser e motori di ricerca orientati alla privacy

Esistono numerosi browser e motori di ricerca che danno la priorità alla privacy degli utenti. Questi strumenti non tracciano le tue ricerche o la tua attività di navigazione e non vendono i tuoi dati a terze parti. Alcuni esempi noti includono il browser Tor e il motore di ricerca DuckDuckGo.

2. Attiva le impostazioni per la privacy sui tuoi social media

I social media sono noti per tracciare l’attività degli utenti e utilizzare tali informazioni per la pubblicità mirata. Tuttavia, la maggior parte dei social media offre opzioni per limitare la quantità di dati che raccolgono su di te. Assicurati di esaminare attentamente le impostazioni di privacy sui tuoi account e di abilitare tutte le opzioni di protezione della privacy disponibili.

3. Presta attenzione a cosa condividi online

Infine, la protezione della privacy online comincia con la consapevolezza di cosa stai condividendo. Evita di condividere dettagli personali come il tuo indirizzo di casa, il tuo numero di telefono, o informazioni finanziarie su piattaforme online non sicure. Ricorda, una volta che qualcosa è online, può essere molto difficile rimuoverla.

Algoritmi di Intelligenza Artificiale e rischi per la Privacy: Domande Frequenti

L’IA ha il potenziale per trasformare molti aspetti della nostra vita, ma è essenziale essere consapevoli dei potenziali rischi per la privacy. L’uso di strumenti come un VPN e la pratica di buone abitudini di sicurezza online può aiutarti a navigare in sicurezza nel mondo digitale. Ricorda, la tua privacy è preziosa – proteggila!

Cosa ne pensi dei rischi posti dagli algoritmi di intelligenza artificiali alla nostra privacy? Commenta qui sotto e condividi questo articolo con i tuoi amici! Non dimenticarti di iscriverti alla newsletter di Stolas Informatica e di seguirci su FacebookInstagram e Telegram per rimanere sempre aggiornato!

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